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Lanfranco Cappelletti è nato a Matelica nel 1956.

Ha studiato Pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Perugia: attualmente insegna “Arte e Immagine” nella Scuola Media della sua città.

Fin da giovane, appassionato di musica, ha frequentato i laboratori di liuteria: Walter Masetti, Cesare Castelli, Floriano Nofri, Mario Capicchioni e Guerriero Spataffi. In particolare quello di Floriano Nofri che lo ha guidato, anno 1989, nella realizzazione del suo primo violino.

Da allora non ha mai smesso di costruire strumenti musicali: violini, viole, mandolini e chitarre.

La sua libreria è piena di trattati sulla liuteria, sulle vernici e sui legni: diversi liutai sono veramente prodighi nello scrivere. Eppure, dal suo punto di vista, ama ripetersi: “Anche in questo libro manca l’essenziale”.

L’essenziale.

Proprio per il fatto che non vive di liuteria ha potuto permettersi il lusso della ricerca. Sbagli a non finire prima della strada giusta: quella che la mattina fa sentire il ritocco notturno di uno strumento acusticamente indovinato.

La parola “sbaglio” è censurata nel gergo dei liutai: di proposito la usa per definire la mancata miglior combinazione tra materia-legno ed esito finale.

Anche lui ama scrivere e sta scrivendo “Memorie di un liutaio”: chissà se mai lo pubblicherà.

Direbbe: “L’essenziale saprei forse, solo ora, comunicarlo …”